Logo EAC: ottenimento e applicazione
Relativamente alla certificazione EAC, uno degli aspetti sicuramente piĂš evidenti al pubblico, è la definizione nel 2011 del Logo EAC da applicarsi obbligatoriamente ai prodotti in commercio in Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghistan. Per i prodotti fabbricati all’estero, nonostante la normativa preveda l’apposizione della marcatura EAC solo al momento della commercializzazione, è buona regola per evitare imprevisti durante il trasporto, apporre il logo EAC sugli imballaggi, sulle confezioni e sulla documentazione relativa al prodotto.
La decisione che ha permesso di iniziare ad applicare il simbolo EAC sulle confezioni dei prodotti certificati, e` stata presa per la  precisione, il giorno 15.07.2011 dalla Commissione dell’Unione Doganale Eurasiatica. Con data fissata per l’entrata in vigore di tale decisione, denominata “Sul simbolo unico per la circolazione dei prodotti sui mercati degli stati membri dell’unione doganale”, e quindi del logo EAC stesso, identificata nel 02.09.2011, poco prima dell’entrata in vigore dei primi regolamenti tecnici TR CU per i tre paesi dell’Unione Doganale.
Il simbolo EAC testimonia che la merce su cui e` applicato, ha regolarmente superato i controlli di conformita` dell’Unione Doganale ed ha quindi ricevuto alternativamente un certificato EAC od una dichiarazione EAC, in conformita` con i suddetti regolamenti TR CU.
Il logo EAC corrisponde alla marcatura CE in Europa, ed e`obbligatoria la sua applicazione alle merci in commercio, quando regolate dagli standard dell’Unione Doganale. Il logo EAC deve accompagnare sull’etichetta o sulla targa del prodotto le informazione distintive del prodotto stesso, in accordo alle indicazioni contenute nei regolamenti EAC TR CU in accordo ai quali la certificazione EAC è stata emessa.
Il Marchio EAC: Un Sigillo di ConformitĂ per il Mercato Eurasiatico
Il commercio internazionale è intrinsecamente complesso, costellato di una miriade di procedure e formalitĂ burocratiche che possono rappresentare una sfida significativa per le imprese. Nel tentativo di semplificare e agevolare gli scambi commerciali tra le nazioni, i paesi membri dell’Unione Doganale, originariamente composta da Russia, Kazakistan e Bielorussia, e successivamente ampliata con l’adesione di Armenia e Kirghizistan, hanno intrapreso un percorso di armonizzazione normativa. In passato, questa collaborazione si è concretizzata nell’adozione di una serie di documenti volti a snellire le operazioni commerciali transfrontaliere all’interno di quest’area economica emergente.
Il culmine di questo processo di integrazione normativa è rappresentato dal Codice Doganale dell’Unione Economica Eurasiatica (UEE). Questo atto legislativo onnicomprensivo funge da pilastro giuridico, valido e vincolante sul territorio di tutti gli stati membri che compongono l’Unione. Esso stabilisce le regole e le procedure doganali uniformi, creando un ambiente commerciale piĂš prevedibile e trasparente per gli operatori economici attivi nella regione.
Parallelamente all’unificazione delle normative doganali, si è avvertita la necessitĂ di un sistema di marcatura universale per le merci che avessero superato con successo le procedure di valutazione della conformitĂ , ottenendo certificati o dichiarazioni attestanti la loro rispondenza agli standard tecnici applicabili. In risposta a questa esigenza, è stato istituito un marchio distintivo di circolazione sul mercato dell’Unione Doganale: il marchio EAC.Cosa Significa il Marchio EAC?
L’acronimo EAC sta per “Eurasian Conformity” (ConformitĂ Eurasiatica). Questo marchio rappresenta un sigillo di garanzia per i consumatori e le autoritĂ di vigilanza, indicando inequivocabilmente che i prodotti contrassegnati soddisfano pienamente i requisiti stabiliti dai regolamenti tecnici dell’Unione Economica Eurasiatica. Tali regolamenti definiscono gli standard minimi di sicurezza, qualitĂ e altri parametri essenziali che i prodotti devono rispettare per poter essere legalmente immessi sul mercato unico eurasiatico.
L’apposizione del simbolo EAC su un prodotto è la conclusione di un rigoroso processo di valutazione della conformitĂ . Essa attesta che il prodotto ha superato con esito positivo sia la fase di certificazione o dichiarazione di conformitĂ (a seconda della categoria di prodotto e dei regolamenti tecnici applicabili), sia tutti i test di laboratorio necessari per comprovare la sua aderenza ai requisiti prescritti dai regolamenti tecnici dell’Unione Economica Eurasiatica, precedentemente noti come regolamenti tecnici dell’Unione Doganale. In sostanza, il marchio EAC è una prova tangibile che il prodotto è conforme alle normative vigenti e può circolare liberamente all’interno del mercato dell’UEE.Quali Prodotti Sono Marcati con il Simbolo EAC?
L’obbligo di marcatura con il simbolo EAC riguarda in maniera inderogabile tutti i prodotti che rientrano nel campo di applicazione di uno o piĂš regolamenti tecnici dell’Unione Economica Eurasiatica. La gamma di prodotti interessati è estremamente vasta e comprende numerosi settori industriali e merceologici. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, tra le categorie di prodotti che devono essere marcati EAC figurano:
- Prodotti alimentari: inclusi alimenti trasformati, bevande, prodotti agricoli e zootecnici.
- Prodotti dell’industria leggera: come abbigliamento, calzature, tessili per la casa.
- Articoli per bambini: tra cui giocattoli, indumenti per l’infanzia, prodotti per l’igiene infantile.
- Apparecchiature elettriche ed elettroniche: inclusi elettrodomestici, dispositivi informatici, strumenti di misura.
- Macchinari e attrezzature industriali: come macchine utensili, impianti di produzione.
- Cosmetici e prodotti per l’igiene personale.
- Materiali da costruzione.
- Imballaggi.
L’elenco completo e dettagliato dei prodotti soggetti a marcatura EAC è specificato nei singoli regolamenti tecnici dell’UEE, che definiscono per ciascuna categoria merceologica i requisiti di sicurezza e qualitĂ da rispettare e le procedure di valutazione della conformitĂ applicabili.
La base giuridica per l’istituzione e l’applicazione del marchio EAC è duplice. Essa si fonda principalmente sulla Risoluzione n. 711 dell’Unione Doganale del 15.07.2011, che ha formalmente introdotto il simbolo unico di circolazione sul territorio degli stati membri. A livello nazionale, nella Federazione Russa, l’applicazione di questo simbolo è ulteriormente disciplinata dal Regolamento sull’applicazione di un simbolo unico sul territorio della Federazione Russa. Ă fondamentale sottolineare che il simbolo EAC viene apposto esclusivamente sui prodotti che hanno ottenuto un certificato o una dichiarazione di conformitĂ in linea con i regolamenti tecnici dell’Unione Doganale (ora UEE).
Ă cruciale comprendere che la semplice apposizione del marchio EAC su un prodotto non implica automaticamente la presunzione di conformitĂ ai requisiti di legge. Prima di poter marcare un prodotto, è imperativo che il fabbricante o l’importatore ottenga la necessaria documentazione di autorizzazione, ovvero la dichiarazione di conformitĂ o il certificato di conformitĂ , a seguito di un’accurata valutazione condotta da organismi di certificazione accreditati o attraverso le procedure di autocertificazione previste dai regolamenti tecnici.Norme per la Marcatura dei Prodotti con il Marchio EAC
Al fine di garantire la chiarezza, la leggibilitĂ e l’uniformitĂ del marchio EAC, sono state definite precise norme che disciplinano le modalitĂ di apposizione sui prodotti e sui relativi imballaggi. Il rispetto di tali norme è fondamentale per evitare sanzioni e garantire la corretta identificazione dei prodotti conformi. Le principali regole per la marcatura dei prodotti con il marchio EAC includono i seguenti requisiti:
- Design del Simbolo: Le lettere che compongono l’abbreviazione “EAC” devono essere realizzate senza l’utilizzo di angoli arrotondati, impiegando esclusivamente linee dritte e precise. Questo conferisce al marchio un aspetto nitido e facilmente riconoscibile.
- Proporzioni: Tutte e tre le lettere (E, A, C) devono avere rigorosamente le stesse dimensioni in termini di altezza e larghezza. Inoltre, la configurazione generale del marchio deve idealmente rientrare all’interno di un quadrato immaginario, garantendo un aspetto equilibrato e armonioso.
- Contrasto e VisibilitĂ : L’abbreviazione EAC deve essere applicata sulla confezione del prodotto utilizzando colori che creino un contrasto netto e accattivante rispetto allo sfondo. Questo accorgimento è essenziale per assicurare che il marchio sia immediatamente visibile e chiaramente leggibile a occhio nudo, senza necessitĂ di strumenti di ingrandimento.
- IntegritĂ e LeggibilitĂ : Il marchio EAC deve essere chiaramente leggibile e non deve essere oscurato o ostacolato da altri segni, immagini o elementi grafici presenti sulla confezione del prodotto. Ă fondamentale che nulla interferisca con la corretta percezione dell’abbreviazione.
- DurabilitĂ : L’immagine del marchio EAC deve essere realizzata con materiali e tecniche di stampa che ne garantiscano la permanenza e la conservazione dei dettagli per tutta la durata di conservazione del prodotto marcato. Il marchio non deve sbiadire, cancellarsi o deteriorarsi nel tempo.
- Dimensioni Minime: La dimensione minima consentita per il marchio EAC è fissata ad almeno 5 millimetri. Non sono previsti limiti superiori per quanto riguarda la lunghezza e la larghezza del marchio, tuttavia è necessario che le dimensioni siano proporzionate alle dimensioni complessive della confezione e che il marchio rimanga chiaramente visibile.
- Posizionamento: Questo marchio di conformitĂ deve essere apposto direttamente sulla confezione primaria del prodotto. In alcuni casi specifici previsti dai regolamenti tecnici, può essere consentita l’apposizione anche sull’etichetta del prodotto o sul documento di accompagnamento.
La mancata apposizione del marchio EAC sui prodotti che rientrano nel suo campo di applicazione, o il mancato rispetto delle norme stabilite per la sua applicazione, può comportare l’irrogazione di una multa significativa per violazione dei diritti dei consumatori e delle normative tecniche vigenti. L’inosservanza delle regole di etichettatura dei prodotti è considerata una violazione amministrativa e può essere soggetta a sanzioni pecuniarie e ad altre misure correttive da parte delle autoritĂ competenti.
Il marchio di circolazione unificato sul mercato dell’Unione Doganale (ora UEE) ha rappresentato fin dalla sua istituzione una chiara indicazione della volontĂ e dei piani a lungo termine degli stati che fanno parte di questa unione politica ed economica di creare un mercato interno coeso
Logo EAC : dimensione e colorazione
Le proporzioni del logo EAC, da applicarsi su ogni singolo prodotto, in etichetta, sulla confezione o sulla documentazione allegata al prodotto, in modo visibile sia nel momento del trasporto che al consumatore, devono rispettare i disegni a seguire. Le dimensioni della base del simbolo EAC, non possono in nessun caso essere inferiori a 5 mm, e` possibile alternativamente usare la versione su fondo nero o bianco, con la condizione che il contrasto permetta una chiara leggibilitĂ ed un forte contrasto con il colore di sfondo.

I produttori e commercianti della merce hanno il diritto ed il dovere, di applicare il simbolo EAC a fronte dell’emissione di una certificazione EAC. L’applicazione non e` invece permessa se il prodotto non e` regolato dalla legislazione TR CU, e per esempio e` stato emessa una certificazione Gost R a suo favore.
Nel caso di prodotto che ha ottenuto la certificazione EAC EX per atmosfere potenzialmente esplosive, il logo EAC deve essere accompagnato dallo speciale simbolo EX per l’Unione Doganale visibile di seguito.
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Soddisfazione cliente
Certificazioni TechSert nel 2016
Calendario di entrata in vigore dei regolmenti tecnici EAC
- TR CU 006/2011Â sulla sicurezza dei prodotti pirotecnici;
- TR CU 019/2011 sulla sicurezza dei dispositivi di protezione individuale;
- TR CU 005/2011 sulla sicurezza degli imballaggi;
- TR CU 007/2011 sulla sicurezza dei prodotti per bambini e adolescenti;
- TR CU 008/2011 sulla sicurezza dei giocattoli;
- TR CU 009/2011 sulla sicurezza di profumeria e cosmesi;
- TR CUÂ 017/2011 sulla sicurezza dei prodotti dell’industria leggera (abbigliamento);
- TR CUÂ 013/2011 sulla qualitĂ del carburante automobilistico e aeronautico, benzina, diesel e combustibile per uso marittimo, carburante per aerei e olio combustibile;
- TR CU 004/2011 sulla sicurezza delle apparecchiature a bassa tensione;
- TR CUÂ 010/2011 sulla sicurezza delle macchine e attrezzature;
- TR CUÂ 011/2011 sulla sicurezza degli ascensori;
- TR CUÂ 012/2011 sulla sicurezza della apparecchiature per atmosfera potenzialmente esplosiva;
- TR CUÂ 016/2011 sulla sicurezza delle apparecchiature funzionanti a combustibile gassoso;
- TR CU 020/2011 sulla compatibilità elettromagnetica dei dispositivi tecnici;
- TR CUÂ 015/2011 sulla sicurezza del grano;
- TR CUÂ 021/2011 sulla sicurezza dei prodotti alimentari;
- TR CUÂ 022/2011Â sulle norme della marcatura dei prodotti alimentari;
- TR CUÂ 023/2011 per succhi di frutta e prodotti derivati da frutta e verdura;
- TR CUÂ 024/2011 per prodotti ottenuti da oli e grassi animali e vegetali;
- TR CUÂ 027/2012 sugli alimenti dietetici, tra cui alimenti dietetici destinati a fini medici speciali;
- TR CUÂ 029/2012 sulla sicurezza degli additivi alimentari, aromatizzanti e coadiuvanti tecnologici;
- TR CUÂ 026/2012 sulla sicurezza delle imbarcazioni fino a 20 metri;
- TR CUÂ 032/2013 sulla sicurezza delle attrezzature a pressione;
- TR CUÂ 030/2012 Oli e grassi lubrificanti, lubrificanti e fluidi speciali;
- TR CUÂ 001/2011 033/2013 sulla sicurezza del latte e derivati del latte;
- TR CUÂ 034/2013 sulla sicurezza delle carni e prodotti a base di carne;
- TR CUÂ 025/2012 sulla sicurezza di mobili e oggetti d’arredamento;
- TR CUÂ 028/2012 sulla sicurezza di materiale esplosivo e prodotti a base di esplosivo;
- TR CUÂ 001/2011 sulla sicurezza del materiale rotabile ferroviario;
- TR CUÂ 002/2011 sulla sicurezza dei mezzi ferroviari ad alta velocitĂ ;
- TR CUÂ 003/2011 sulla sicurezza delle infrastrutture ferroviarie;
- TR CUÂ 018/2011 sulla sicurezza dei veicoli a motore;Â
- TR CUÂ 014/2011 sulla sicurezza delle strade.
- TR CUÂ 031/2012 sulla sicurezza dei trattori agricoli o forestali e dei loro rimorchi.Â






















