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Dichiarazione EAC: Guida Completa alla Conformità Eurasiatica

Dichiarazione EAC

La Dichiarazione EAC di Conformità dell’Unione Doganale rappresenta un documento di fondamentale importanza nel contesto dell’Unione Economica Eurasiatica (UEE). Questo atto, che sancisce la rispondenza di un prodotto ai requisiti stabiliti dalle normative tecniche vigenti, è uno dei due pilastri delle certificazioni EAC.

L’adozione di un sistema di certificazione unificato ha permesso di neutralizzare le controversie legate alle diverse legislazioni nazionali, agevolando la fluidità degli scambi commerciali e consentendo una consegna più rapida ed efficiente delle merci tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan. Per produttori e distributori, questo si traduce in un indubbio vantaggio in termini di riduzione dei costi e semplificazione burocratica.

Un aspetto cruciale della normativa riguarda i soggetti che possono richiedere il documento. La Dichiarazione EAC può essere ottenuta esclusivamente da persone giuridiche o imprenditori individuali regolarmente registrati nel territorio di uno dei paesi membri dell’Unione Doganale.

Questa disposizione esclude categoricamente la possibilità per le aziende straniere di ottenere direttamente la documentazione. Per i produttori esteri, è quindi indispensabile il supporto di una società con sede locale che agisca come Zayavitel (Richiedente). Questo soggetto può essere una filiale, un importatore, un distributore o una società terza che offre servizi di rappresentanza ai soli fini certificativi (Applicant Service). Il richiedente identificato nel documento sarà l’unico responsabile legale per la conformità del bene di fronte alle autorità.

Le dichiarazioni di conformità vengono rilasciate solo dopo il completamento di un rigoroso processo di valutazione. Questo iter garantisce che i prodotti soddisfino gli standard di sicurezza e qualità previsti dai regolamenti tecnici (TR CU).

A seconda della tipologia di merce e della validità richiesta, la procedura di verifica può articolarsi in diverse fasi:

  • Analisi documentale: una verifica accurata della documentazione tecnica e dei dati relativi al prodotto.
  • Prove presso laboratori accreditati: l’invio di campioni a laboratori situati nell’Unione Doganale per l’esecuzione di test approfonditi.
  • Ispezione del luogo di produzione: in casi specifici, viene effettuata una valutazione diretta nello stabilimento per verificare la conformità dei processi produttivi.

Dal 1° luglio 2018, l’intero fascicolo documentale deve essere caricato sul sistema informatico centralizzato (FSA) accessibile alle autorità per controlli e verifiche immediate.

Per garantire un processo efficiente, è necessario presentare un fascicolo tecnico accurato.

Per la fase di preventivo:
Indispensabili sono il codice doganale (HS Code), una descrizione dettagliata delle funzioni del prodotto, eventuali disegni tecnici e, per alimentari o tessili, l’elenco degli ingredienti o la percentuale di composizione dei materiali.

Per l’emissione finale:
Oltre ai dati tecnici, sono richiesti il contratto di vendita o delega al rappresentante, l’atto di fondazione della società sponsorizzante e i documenti operativi tradotti obbligatoriamente in lingua russa, tra cui il Passaporto Tecnico e il Manuale d’uso e manutenzione. Anche certificati ISO o certificazioni europee (CE) già esistenti possono essere allegati per facilitare la valutazione dei rischi.

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    Calendario di entrata in vigore dei regolamenti tecnici EAC

    L’inizio dell’integrazione ha riguardato settori come gli imballaggi (TR CU 005), i prodotti per bambini (TR CU 007), i giocattoli (TR CU 008), la cosmesi (TR CU 009) e l’industria leggera/abbigliamento (TR CU 017).

    Un anno fondamentale per la sicurezza di macchine e attrezzature (TR CU 010), apparecchiature a bassa tensione (TR CU 004), ascensori (TR CU 011), dispositivi ATEX (TR CU 012) e la vasta gamma di prodotti alimentari (TR CU 021, 022).

    Completamento della normativa per le attrezzature a pressione (TR CU 032), i mobili (TR CU 025), i veicoli a motore (TR CU 018) e le infrastrutture ferroviarie (TR CU 001, 002, 003).

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